Assistenza Legale

Il Sindacato Locatori, eroga, a mezzo dei professionisti con esso convenzionati, ed esclusivamente ai propri soci, il servizio di assistenza legale, così come di seguito specificato:

sfratto per morosità o, in alternativa per l’esame preventivo di “verifica usura e anatocismo: per queste procedure, nulla sarà dovuto dal socio ordinario, salvo il pagamento anticipato di € 100,00, all’Avvocato convenzionato con il Sindacato, al cui pagamento provvederà il Sindacato stesso. Il socio ordinario dovrà quindi affrontare solamente le spese, relative a voci eccedenti l’opera dell’Avvocato, come quelle necessarie per il Contributo Unificato, dovuto allo Stato, e le notifiche, così come di seguito specificate, salve le variazioni di legge.

Per i procedimenti di sfratto per morosità il Contributo Unificato è calcolato e dovuto in base all’importo dei canoni non corrisposti alla data della notifica dell’atto di citazione: fino a € 1.100 = € 15; da € 1.101 fino a € 5.200 = € 35; da € 5.201 fino a € 26.000 = € 85; da € 26.001 fino a € 52.000 = € 160; da € 52.001 fino a € 260.000 = € 250; etc. etc. e successive modifiche.

Per tutte le seguenti ipotesi e comunque per ogni altra ipotesi diversa dallo sfratto per morosità, il socio ordinario può servirsi dell’opera dei professionisti convenzionati col Sindacato, usufruendo della riduzione, escluse le spese, bolli e contributi dovuti allo stato, e le perizie, dal 30 al 60% della tariffa prevista del tariffario forense.

azione di recupero danni a persone e/o cose, subiti per fatti illeciti di terzi, compresi i danni arrecati

dall’inquilino dell’unità immobiliare;

controversie con l’amministratore di condominio (con l’esclusione dell’impugnazione delle delibere

assembleari e delle controversie relative all’inosservanza del regolamento condominiale), importo dovuto all’Avvocato, ridotto del 50%:

– Intimazione di licenza per finita locazione;

difesa penale e civile per delitti colposi e contravvenzioni (art. 535 codice penale: il locatore può essere imputato in procedimenti penali per danni arrecati a terzi in cui si renda responsabile in quanto proprietario dell’immobile associato – ad esempio, se una fuga di gas dal suo appartamento causa il ferimento di una terza persona.

– per vertenze concernenti il diritto di famiglia, delle successioni e delle donazioni;

– in materia fiscale e amministrativa;

– per fatti inerenti agli immobili associati, conseguenti a tumulti popolari, eventi bellici, atti di terrorismo, atti di vandalismo, terremoto, sciopero e serrate, nonché da detenzione o impiego di sostanze radioattive;

– per qualsiasi spesa originata dalla costituzione di parte civile quando il socio viene perseguito in sede

Penale;

– per le operazioni di costruzione, trasformazione, ristrutturazione dell’immobile o sue parti, con o senza ampliamento di volumi;

in caso di controversie tra comproprietari per compravendita e permuta dell’unità associata;

– cause civili relative a controversie bancarie e comunque a valere sulla concessione del credito in generale.