Il Sindacato Locatori

Questa associazione sindacale si prefigge lo scopo di tutelare gli interessi dei locatori di beni immobili che ad essa si sono associati, nel nostro paese subissati dalle tasse e mal tutelati nei diritti,  e fornisce loro la giusta tutela nella locazione dell’immobile e nella conduzione della stessa, col proprio personale o a mezzo di affermati professionisti convenzionati.
S’impegna nei confronti del legislatore per ottenere una tassazione degl’introiti derivanti da locazione d’immobili più equa e moderata e la possibilità per tutti i proprietari, anche i privati e senza partita iva, di poter detrarre dai detti redditi, gl’importi pagati per mutui, manutenzioni, ristrutturazioni e oneri condominiali per i relativi immobili, condizioni che, tra l’altro porterebbero ad una riduzione del prezzo delle locazioni e ridurrebbero anche il rischio di morosità.

Il rapporto tra locatore e locatario vede sin dall’inizio la concreta possibilità del verificarsi di situazioni di rischio e di conflittualità, tra le quali, di gran lunga la più comune ed anche la peggiore di tutte, ormai da anni in continua ascesa, è certamente rappresentata dalla morosità del locatario, detto anche inquilino.

Il verificarsi della condizione di morosità dell’inquilino provoca, per il locatore, l’immediato insorgere di una fitta serie di problematiche alle quali è possibile dare risposta solo tramite le vie legali. Infatti nel perdurare della condizione di morosità l’unico rimedio è quello di attivare la procedura di sfratto appunto per morosità e di sostenerne i relativi costi, per altro abbastanza sostenuti.

Nella realtà dei fatti lo sfratto per morosità rappresenta l’unica arma efficace che il locatore ha nelle mani per tutelarsi e porre fine al danno economico causato dall’inquilino moroso. A poco servono infatti le fideiussioni contratte a garanzia dei canoni impagati, in quanto, le banche, o le compagnie serie, cioè quelle che veramente pagano al verificarsi della morosità, garantiscono solo quei locatori che hanno degl’inquilini che dispongono di capitali e redditi così alti, tali da super garantire lo stesso garante, e che quindi rendono estremamente improbabile il verificarsi del rischio. Per la stragrande maggioranza degl’inquilini è dunque impossibile ottenere una fideiussione della quale si è certi che effettivamente pagherà al verificarsi della condizione di morosità.

Molto spesso l’inquilino moroso ha ben poco da perdere se non paga il canone di locazione, e quindi anche i tentativi di recupero dei crediti residui hanno di solito, come unico risultato, quello di gravare il locatore di ulteriori spese e perdite.

Il Sindacato mette a disposizione del socio ordinario, uno o più legali con essa convenzionati, i quali, giusto mandato del socio, provvederanno ad effettuare assistenza legale comprensiva dell’eventuale pratica di sfratto per morosità, relativa all’immobile/i ed all’inquilino/i per i quali il socio ordinario intende convenzionarsi. Nulla dovrà pagare il socio ordinario per l’opera dell’avvocato, che sarà interamente pagata dal sindacato, sulla base delle convenzioni siglate con i singoli professionisti, i quali avranno facoltà di rivalsa nei confronti dei singoli inquilini morosi e comunque delle controparti soccombenti, sostenendo esclusivamente le spese eccedenti la prestazione professionale dello stesso, come quelle relative al Contributo Unificato, dovuto allo Stato, e alle notifiche.

Il Sindacato intende tutelare efficacemente il locatore nell’azione di sfratto per morosità che è quella che lo libera dal problema peggiore, ma anche per le altre, sia pur poco eventuali, diverse forme di contenzioso possibili in dipendenza di un rapporto di locazione, consentendo, ai soci ordinari, la possibilità di servirsi di validi professionisti convenzionati, che offriranno la loro opera riducendo gl’importi della voce “onorari” del 50%.